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Comune di
Pratovecchio
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Storia e Arte
Nel Medioevo Pratovecchio era un feudo dei Conti Guidi che avevano
vari castelli in Casentino, come quello di Romena, e fondarono l'attuale convento
delle Camaldolesi.
Il Conte Marcovaldo fece costruire le mura di
fortificazione ancora visibili nella cerchia di Piazza Vecchia. Nel 1437 al Comune di
Pratovecchio fu assegnato il leone rampante come stemma del vessillo.
Con la sconfitta definitiva dei Conti Guidi Pratovecchio
passò sotto linfluenza diretta di Firenze a cui restò molto legata nei secoli
successivi. Anche le Foreste, confiscate ai Conti Guidi, passarono allOpera del
Duomo di Firenze prima, al Granducato poi ed infine al patrimonio personale dei Lorena. Na
è sempre stato dislocato in Pratovecchio il centro principale per la loro salvaguardia e
gestione. Il legname veniva trasportato lungo la Via dei Legni alla Badia da dove era
avviato, sfruttando le piene dellArno, verso Firenze e Pisa per essere utilizzato
anche per la costruzione della flotta granducale.
In effetti la storia del Comune di Pratovecchio è sempre
stata unita alla bellezza delle sue foreste e alla maestosità del Falterona e non è un
caso se attualmente è la sede del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
Labbondante varietà della vegetazione, lottimo clima e la posizione in una
valle ricca di storia e di cultura ne fanno una zona ricercata dai visitatori in ogni
periodo dellanno. A loro la cittadina offre tutti i servizi necessari, numerose
manifestazioni e le bellezze storiche delle sue opere darte.
Il centro del paese è caratteristico come
altri centri storici del Casentino: ha strade strette lastricate in pietra e piazze
incastonate in mezzo ad edifici che mantengono intatta latmosfera del tempo antico.
Borghi e piazze sono fiancheggiati da lunghi portici.
Il centro storico di Pratovecchio è in Piazza Vecchia, ma il fulcro della vita sociale
del paese è "Piazza Nova" intitolata a Paolo Uccello, il grande pittore nato
nel 1397, figlio di Dono, barbiere e chirurgo di Pratovecchio.
Sono notevoli in paese: un tabernacolo situato in Borgo Mezzo
che espone una bellissima terracotta robbiana; il Convento Camaldolese con opere varie fra
le quali spicca lIncoronazione della Vergine, una tavola di G. Bizzelli del
1600 e appartenente alla scuola del Pontormo; il Monastero Domenicano con la Chiesa di
tutti i Santi, ornata di decorazioni del 700 e di vari dipinti dello stesso periodo
o precedenti; la Chiesa della Badia o di Santa Maria a Poppiena la cui esistenza è
documentata fin dal secolo XI, di cui in questo periodo si sta terminando il restauro.
La Chiesa principale del paese, la Propositura del SS Nome
di Gesù , è situata in Piazza Iacopo Landino, detta anche "Piazza Vecchia".
E stata costruita accanto al Cassero e allattuale sala del Podestà, che rappresentano il nucleo storico più antico
del paese, ha ununica navata con il soffitto a formelle di legno di tipo
cinquecentesco.
Insieme con alcune tele del XVII secolo e ad un affresco più
recente, vi si possono ammirare un Crocifisso di legno del 1400, una tavola della Madonna
con Bambino del Maestro del Varlungo (XIII secolo), un trittico con Madonna e Santi ed
altri due pannelli di Giovanni del Biondo (XIV secolo), ed una tavola della Madonna del
Rosario di Francesco Mati del 1589.
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